Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

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Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda bardo » mercoledì 28 settembre 2011, 21:27

Nel pittoresco borgo di Bascio, a non molta distanza da Pennabilli, ho incontrato questo stemma in pietra, coronato, cui non so attribuire un proprietario.
La pietra è molto rovinata, ma la figura ancora visibile potrebbe essere una torre.

Immagine

Qualcuno può aiutarmi? ;)

un saluto ;)
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 17 ottobre 2011, 13:02

bardo ha scritto:(...)la figura ancora visibile potrebbe essere una torre(...)

...sì, forse nella seconda parte di un troncato, che nella prima potrebbe avere una [dunno.gif] (testa?)...

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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda antonio33 » lunedì 17 ottobre 2011, 20:48

Carpegna? Guidi? Malatesta? Montefeltro? Oppure, magari forse e certamente più no che sì, de Condé?
In zona il confine tra Marche e Toscana è alquanto difficile da definire. Addirittura vi sono isole. Mi vengono in mente anche i conti di Gattara (ramo dei Carpegna?). Arduo problema per Bardo...

Inoltre da Wikipedia:
La "contea imperiale di Scavolino e Gattara" appartenne ai conti di Carpegna, quando, nel 1682 per i servigi resi nelle guerre contro i turchi, il conte Ulderico venne elevato dall'imperatore a principe di Bascio e del S.R.I. con voto personale al Reichstag imperiale (1682). Nel 1691 con l'invasione toscana del principato per un conflitto nato con i marchesi Colloredo di Santa Sofia di Marecchia, il principe chiese aiuto all'imperatore che intimò il ritiro delle truppe fiorentine. Privo di figli, nominò erede il nipote Emilio dei marchesi Orsini de' Cavalieri Sannesi (1728). Alla sua morte a Parigi nel 1731, tuttavia, si scatenò un'aspra lotta di successione che comportò poi l'occupazione da parte delle truppe imperiali e toscane il 2 aprile 1748 insieme alla contigua contea di Carpegna Castellaccia. Dal 1741 il principe Emilio ricevette, comunque, la contea di Scavolino separata da Gattara fino al 1817, per passare poi nel 1819 al Papa.

Cordiali saluti. Antonio
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda Franco Benucci » martedì 18 ottobre 2011, 0:05

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
bardo ha scritto:(...)la figura ancora visibile potrebbe essere una torre(...)

...sì, forse nella seconda parte di un troncato, che nella prima potrebbe avere una (testa?)...

O piuttosto un troncato con torre (?) dell'uno nell'altro?
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda Tilius » martedì 18 ottobre 2011, 8:10

O un leone rampante disegnato male (nonostante l'estrema consunzione, si intuisce che anche la qualità originale di quando lo scudo era integro non deve mai essere stata granché... :roll:)
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda Sorante » martedì 18 ottobre 2011, 10:06

Potrebbe (certo mi direte, conciato così tutto "potrebbe") essere una palma sinistrata da un leone nascente dalla partizione? (il leone ce lo vedo anch'io)
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 ottobre 2011, 10:30

Tilius ha scritto:(...)(nonostante l'estrema consunzione, si intuisce che anche la qualità originale di quando lo scudo era integro non deve mai essere stata granché... :roll:)

Dici bene, carissimo.
Quindi le ipotesi potrebbero sprecarsi...
...una 8-) voce suggerisce al vecchio frate che potrebbe trattarsi di un sarchiapone araldico nella sua forma più classica...

Bene :!: vale
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda antonio33 » martedì 18 ottobre 2011, 11:44

Gradireste, così, tanto per saper a quale famiglia apparterrebbe il sarchiapone in oggetto, un'indagine in loco pomeridiana di un ciclista indagatore e curioso coi paesani? Magari, se qualcuno mi aiuta, data la mia incapacità, con corredo fotografico?
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda Franco Benucci » martedì 18 ottobre 2011, 23:40

Tilius ha scritto:O un leone rampante disegnato male

Sorante ha scritto:una palma sinistrata da un leone nascente dalla partizione?

Leone? Al massimo io vedo le zampe inferiori, ma allora niente nascente... la palma, forse quella sì...
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda antonio33 » mercoledì 19 ottobre 2011, 11:49

Ieri è stata una splendida giornata e ne ho approfittato per fare un bel giro in mtb proprio a Bascio.
Ho fatto qualche foto. Veda Contegufo se valga la pena pubblicarle.
Il portone sul quale si trova il sarchiapone é quello del cosiddetto Eremo delle Beatitudini. Ovviamente non ho ritenuto opportuno disturbare l'eremita (una religiosa). Nel borgo c'era solo una persona, una signora che vi abita da sessantadue anni. Come sempre nei paesi semiabbandonati la gente è assai cordiale ed è facile avere informazioni: da quando la signora abita a Bascio, la proprietà dell'Eremo è stata sempre della Chiesa. In precedenza era dei conti di Carpegna.
Mi sembra, però, che il nostro sarchiapone abbia poco a che vedere coi Carpegna: sarebbe interessante comunque sapere se lo stemma dell'antichissima famiglia sia sempre stato lo stesso. Infatti oggi son principi, ma prima del 1816, se non sbaglio, cioè prima di aver venduto il loro stato al Papa, erano conti.
Comunque nel poco distante, un tiro di schioppo, borgo di Capriano, ho incontrato un'altra signora, che, oltre ad aver fatto fermare un'auto che transitava con a bordo un esperto della zona, ha chiamato altre due signore, suonando proprio il campanello di casa: una di queste signore, la più anziana, che mi ha espressamente autorizzato a fare il suo nome, è la signora Ugolini, della famiglia Ugolini (nobile?), imparentata coi conti Carpegna: la casa in questione, quella con lo stemma rovinato, a lungo sarebbe appartenuta alla sua famiglia e, prima ancora, ai conti.
Quindi, ma non so le date, il fabbricato fu dei Carpegna, poi della famiglia Ugolini e quindi della Chiesa.
Inoltre un altro anziano abitante di Capriano, accorso a vedere chi fosse il foresto e per sentir quel che si diceva, afferma che lo stemma in questione sarebbe stato in origine con due grifoni ed una torre in mezzo, e che avrebbe avuto a che far con Pennabilli (o forse solo con una delle due, Penna o Billi).
Come dissi, gente squisita: volevano offrirci, a me ed al mio amico, persino la merenda...
La cosa interessante é che, mentre a Carpegna per tutti i Carpegna son principi, a Bascio e dintorni son semplicemente conti. Si sa che la popolazione, per motivi fiscali, assolutamente non gradì il passaggio allo Stato Pontificio. Mi son sempre chiesto che sarebbe successo all'antica contea, qualora non fosse stata ceduta al Papa...
Se vi ho tediato, mi scuso. Saluto tutti. Antonio
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda Sorante » mercoledì 19 ottobre 2011, 12:34

Macchè tediato... semmai io ho invidiato...
Grazie.
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 19 ottobre 2011, 12:35

Un resoconto spigliato, chiaro, esaustivo.
Fatto con attento animo di ricerca, e nel più puro spirito di collaborazione.
Eccellente lavoro, carissimo Antonio.

Grazie!

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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda antonio33 » mercoledì 19 ottobre 2011, 13:59

Prego, prego, cari amici.
Sappiate, inoltre, che mi son, anzi ci siamo, proprio divertiti.
Antonio
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda antonio33 » giovedì 20 ottobre 2011, 10:24

Stemma Gabrielli-Valletta (Gubbio)
da MMT » mercoledì 5 novembre 2008, 0:19

Sono alla ricerca dello stemma del conte Forte Valletta Gabrielli (surrogazione nel cognome della moglie Isabella Valletta). In particolare: lo stemma dei Gabrielli risulta dalla sua lapide* in San Gregorio al Celio (Roma) accanto ad un altro che riporta in campo argento (o azzurro) due leoni controrampanti al naturale (o d'oro). Mi piacerebbe sapere se questo stemma possa essere quello dei Valletta, magari dal confronto con altri coevi.


Riporto questo vecchio argomento, in riferimento ai due grifoni la torre in mezzo.
Forse, invece di grifoni potrebbe trattarsi di leoni.

Da La Contea di Carpegna di Francesco Vittorio Lombardi (1977):
La successione nel principato di Scavolino si tramandò al nipote del marchese Emilio, Ulderico Orsini de' Cavalieri Sannesi, che aveva sposato Anna Girolama discendente dei Carpegna Gabrielli, eredi della contea di Carpegna.Essa visse sino al 1817, subendo fra il 1807 e il 1814, il dominio dello stato napoleonico. Alla sua morte subentrò "iure sanguinis" il fratello conte Gaspare di Carpegna e l'annessione fu confermata da un grande plebiscito di tutti gli uomini del principato.
Così le due contee, 354 anni che era avvenuta la divisione del 1463, tornavano sotto un'unica famiglia dalla discendenza del ramo di Carpegna.

Intanto il motivo per cui a Bascio i Carpegna son solo conti, a mio parere, dipende dal fatto che le contee erano due, e che principi sono ora quelli proprio di Carpegna. I conti di cui si tratta a Bascio sarebbero quelli del ramo di Scavolino.

Come sarà stato lo stemma Carpegna Gabrielli?
Saluto cordialmente tutti. Antonio
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Re: Stemma in pietra a Bascio, Pennabilli

Messaggioda Sorante » giovedì 20 ottobre 2011, 10:45

Forse mi sfugge qualcosa, ma mi pare che nell'intervento di MMT, oltre a parlare di leoni anzichè di grifoni, NON si parli nemmeno della torre; ed inoltre che là si avanzino ipotesi che i leoni controrampanti possano in via ipotetica riferirsi ai Valletta e non ai Gabrielli il cui stemma sarebbe noto. O sbaglio?
Però ripeto, forse mi sfugge qualcosa ed allora chiedo scusa in anticipo.
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