Viverna

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Antonio Pompili, mcs

Re: Viverna

Messaggioda Picker » domenica 5 maggio 2013, 13:25

http://img600.imageshack.us/img600/3772/inbronzo.jpg

spero di non essere off-topic, se vi chiedo quali bestiacce raffigura questa piccola chiave
Picker
 
Messaggi: 21
Iscritto il: venerdì 16 settembre 2011, 13:36

Re: Viverna

Messaggioda C.Quaratesi » domenica 5 maggio 2013, 21:20

A me non sembrano "bestiacce"! Vedo due uccelli con lungo collo e grosso becco, zampe corte, ali e lunga coda. Insomma, i tipici uccelli che affollano i margini dei codici miniati medievali e che s'insinuano nei racemi colorati, a volte beccando le perle dorate.
Mannaggia, non riesco a trovarne nessuno in rete, ma ce ne sono tantissimi...
forse questo, ma è solo un esempio:
http://www.avibushistoriae.com/bestiario_uccello.jpg
Spero di esser stata utile!
Caterina
C.Quaratesi
 
Messaggi: 422
Iscritto il: martedì 19 ottobre 2010, 13:47

Re: Viverna

Messaggioda Picker » lunedì 6 maggio 2013, 7:20

mi pare di vedere una testa di leone in quella a dx; e l'altra e differente.
Picker
 
Messaggi: 21
Iscritto il: venerdì 16 settembre 2011, 13:36

Re: Viverna

Messaggioda C.Quaratesi » lunedì 6 maggio 2013, 8:08

Mmm...mi pareva che fosse un becco corroso...Ma non vedo bene, per cui...come non detto! [zip.gif]
Buona giornata
Caterina
C.Quaratesi
 
Messaggi: 422
Iscritto il: martedì 19 ottobre 2010, 13:47

Re: Viverna

Messaggioda Giosuè Tacconi » giovedì 6 settembre 2018, 15:15

IL DRAGO DI TERNI (NE GRIFO*, NE VIVERNA, MA DRAGO D'ACQUA)
IL DRAGO DI TERNI HA UNA FORMA UNICA CHE DIFFICILMENTE SI PUO' CONFONDERE CON ALTRI DRAGONI ARALDICI, E' IL DRAGO DI TERNI, PUNTO.


*Le città italiane che hanno il grifo nel proprio stemma cittadino sono città fondate dagli etruschi. Terni è stata fondata dai protocelti Naharti, il drago è un animale totemico dei celti. Questi Naharti furono l'enclave umbra più grande e potente degli umbri. Furono un popolo valligiano di rudi cacciatori e pastori, con una storia, un'identità ben distinta da quella etrusca e dell'Umbria del nord. A Terni fu trovata alla fine dell'800 la più grande Necropoli Villanoviana (umbra o proto-celtica) dell'Europa meridionale: 2500 tombe.

Ragazzi, Terni non ha ne una viverna ne un grifone nel proprio stemma comunale, bensì un drago di palude o di fiume. L'attuale stemma cittadino risale alla renovatio insigne dell'architetto ternano Benedetto Faustini nel XIX secolo che gli cambiò completamente forma e design, trasformandolo da drago pedestre o d'acqua a drago alato e rampante.

La città di TERNI deriva il suo nome da quello latino-romano: INTERAMNA NAHARS. Il primo termine si riferisce alla posizione dell’insediamento “tra due fiumi” (“Inter Amnes”) e il secondo al nome antico del fiume Nera e dalla sua popolazione.
La prima citazione di emblemi in relazione a Terni si ha riguardo i 24 popolani che, insieme ad altrettanti nobili, formavano intorno al 1398 il Consiglio di credenza; questi, suddivisi per i sei rioni della città, avevano in consegna «una bandiera; sotto le quali si raunassero nei bisogni le persone del popolo sottoposte ai rioni loro, e di Banderari portarono il nome», ignoriamo però quale fosse il disegno di queste bandiere.
Dallo storico, umanista, commediografo e antiquario ternano Francesco Angeloni (1587-1652) sappiamo che il sigillo cittadino presentava la figura del «Tiro, animale simile al drago, … di colore verde in campo rosso». Il Tiro, o Thyrus, era secondo la leggenda - riportata anche da Elia Rossi Passavanti, militare eroe di guerra, politico e storico ternano (1896-1985), nella sua opera “Interamna dei Naharti” - un terribile rettile che avrebbe infestato i terreni paludosi che si trovavano nei pressi delle mura della città ed erano chiamati la Chiusa. Questa creatura malvagia uccideva con il suo respiro letale chiunque ardiva accostarsi a lei; Il drago sarebbe poi stato sconfitto da un nobile cavaliere ternano della famiglia “Cittadini” che, ricoperto di un’armatura lucente, avrebbe ferito mortalmente il mostro mentre questi eri intento a specchiarsi sulle piastre dell’armatura; le terre in questione sarebbero poi state donate al nobile.
Si vuole vedere in questa vicenda l’allegoria dell’operosa città che regimentò le acque stagnanti e impedì la formazione di miasmi malsani, rendendo sicuro il territorio, ove prima « gli abitanti morivano soffocati dall’alito pestifero che sprigionava il mostro. » Il drago quindi rappresenterebbe la “malaria” sconfitta dalla bonifica.
Il Tiro tradizionale quindi, con pochissime differenze a seconda dei secoli, era «simile al Drago, con due piedi, senz’ale e con lunga coda e ritorta» e di color verde squamato, ci dice l’Angeloni. Le numerose fonti storiche ritrovate (sigilli, affreschi, testimonianze storiografiche, statue, stemmi araldici, stampe e miniature) ce lo confermano, sia per le fattezze che per gli smalti. Nei secoli lo si può vedere rappresentato in vari modi e posizioni: ritto in piedi, accosciato, e più raramente natante sull’acqua, o alato, cioè simile a un gallo. L’aspetto di tale creatura tuttavia rimane più o meno invariato lungo il tempo: una sorta di dinosauro gobbo, da un prolungato collo, due lunghe orecchie, con due sole zampe e una lunga coda, qualche volta lo si può vedere anche come un rettile simile a un gallo. L’ultima rappresentazione, cioè alata e rampante, fu innovativa quanto spuria, per nulla affatto in linea con l’iconografia secolare durata fino alla fine del XVIII, ed essa fu disegnata dall’architetto ternano Benedetto Faustini (1836-1895); per quanto meno antica delle altre, è quella che si è alla fine maggiormente affermata e che corrisponde più alla identificazione araldica della viverna inglese che dell’unico, ancestrale e irripetibile rettile lacustre di Terni.
Oltre alla figura del Tiro furono usati sui sigilli della città altri due simboli, cioè l’aquila e l’angelo; inizialmente portati, rispettivamente, da ghibellini e guelfi, cessati «gli odii di parte», furono in seguito usati dai Nobili (l’aquila) e dai Priori (l’angelo) restando il Tiro ai Banderari (milizia e borghesia cittadina).
In un manoscritto autografo dello storico e presbitero romano Lodovico Jacobilli (1598-1664), si legge:
« La città ha tre Armi, cioè un serpe detto Tiro con due piedi e con ala nella schiena lungo (?), che sta dentro un fiume, in mezzo; et un Angelo che tiene una Croce in mano a destra, ch'era l'arma della Parte Guelfa ecclesiastica; et alla sinistra un'aquila, arma della Parte Ghibellina, Imperiale: poichè in questo sito avanti si fabbricasse la città di Terni, era un'isola di acque, ovvero fiume Nera diviso in due rami e poi di nuovo in uno. In esso si annidava un serpe detto Tiro e però alcuni antichi manoscritti et autori la chiamano città Tiramnate, e però in usi antichi (?) detto sigillo della città con dette tre armi si leggono scolpite queste parole: TIRIS ET AMNIS DEMOSTRANT SIGNA TERAMNIS. Queste tre armi si trovano scolpite sopra le porte del Palazzo dei Priori di Terni; et in tutti i sigilli che usa il Comune di Terni. »
Nell’Historia di Terni di Francesco Angeloni vengono riportati lo stemma della città, dei priori e dei nobili, cioè i tre simboli che facevano parte del gonfalone comunale, molto sicuramente arricchito di decorazioni e motivi ornanti.

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C30F927
1) Affresco con Thyrus al duomo di Terni (fine '400 inizio '500, duomo di Terni)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... =5C311F472 Dettaglio con Thyrus in una stampa seicentesca di Giovanni Angelo Canini (tratto dall' Historia di Terni di Francesco Angeloni)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF0B5C1
3) Dettaglio con Thyrus nei Patti tra il Comune di Todi e il Comune di Terni (1320, Archivio di Sato di Terni)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C235186
4) Due Tiri speculari effigiati nell'urna seicentesca di San Valentino (Chiesa di San Valentino, Terni)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C36F8C1
5) Francesco Simonetta (1668, Albero con le prove della discendenza di tutti gli huomini della casa Castelli da Terni, Biblioteca Casanatense di Roma)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C340EBD
6) Giacomo Lauro (1637, pianta o cartina della città di Terni, Archivio di Stato di Terni)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C30D611
7) Il drago Thyrus, stemma della città, in una scritta gotica nel porticato frontale del Duomo di Terni

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF32BC6
8) Il Thyrus nella copertina seicentesca delle Antiche Riformanze della città di Terni

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3A44B2
9) Lo stemma di Terni nell'Historia di Terni di Francesco Angeloni

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BEE2304
10) Il Thyrus, simbolo della città di Terni (Altorilievo sulla facciata della Porta d'ingresso del castello di Miranda, seconda metà del XV secolo)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3151FB
11) Sigillo della città di Terni (prima metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF231D6
12) Sigillo della città di Terni (prima metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C36DEE0
13) Sigillo della città di Terni (seconda metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3B0058
14) Sigillo della città di Terni (seconda metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2D7F83
15) Sigillo della città di Terni (seconda metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2986D6
16) Sigillo della città di Terni (seconda metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3496E3
17) Sigillo del comune di Terni (fine '300 inizi '400, Luigi Lanzi, "Araldica di Terni" 1800)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2A29D6
18) Stemma 2 di Terni, Episcopio di Terni, 1600)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3B8141
19) Stemma di Terni, Episcopio di Terni, 1600

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2D109B
20) Thyrus il drago di Terni (statua di età comunale, 1300-1400)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C28D4B1
21) Stemma di Terni, secolo XVI-XVII (Palazzo Carrara)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2D7583
22) Affresco con Thyrus al Palazzo Spada di Terni (XVI secolo)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C232047
23) Stemma di Terni, reliquiario a ostensorio, argento in lamina sbalzato (fine '700)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3872F0
24) Altorilievo con Thyrus (Terni, Porta Romana - Iscrizione, 1449. TEMPORE D.)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C31FB01
25) Altorilievo con Thyrus (Terni, Porta Romana - Iscrizione, (OMI)NI NICOLAI P(A)P(E) V)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C323F34
26) Lastra di marmo con stemma di Terni (XVIII secolo - Iscrizione LATET ET LOQUITUR PRO BONO PUBLICO)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C22D372
27) Lo stemma di Terni nella mappa del capitano della milizia ternana Domitio Gubernari (secolo XVII)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C33385C
28) Sigillo del Comune di Terni (acciaio, manifattura del XVII-XVIII secolo a bulino e cesello, Archivio di Stato di Terni)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BED4F37
29) Sigillo del Comune di Terni (acciaio, manifattura a bulino e cesello, 1768, Archivio di Stato di Terni - Civitas Interamnae)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BEDE5D9
30) Sigillo del Comune di Terni (acciaio, manifattura a bulino e cesello, 1572, Archivio di Stato di Terni)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF65287
31) Sigillo del Comune di Terni (acciaio, manifattura a bulino e cesello, 1573, Archivio di Stato di Terni - Priores Populi Civitatis Interamnae)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2F2EB8
32) Stemma di Terni (da un incisione a stampa del XVIII) jpg

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BEE5900
33) Due Tiri speculari effiggiati nel palazzo dei priori di Narni (altorilievo del XIII secolo) jpg

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C24EE88
34) Stemma della città di Terni in un'affresco a grottesca del secolo '500 (Terni, ex palazzo del governatore pontificio, poi palazzo municipale, ora palazzo della Bibliomediateca)jpg

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2D1B98
35) Stemma della città di Terni in pietra gialla nell'abside della Basilica di San Valentino di Terni

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF847EC
36) Stemma della città di Terni nell'urna di San Valentino (Terni, Basilica di San Valentino)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C26C9AF
37) Stemma della città di Terni nel fonte battesimale della Cappella dei Tomassoni (Inizio del XVII secolo, Terni, Duomo di S. Maria Assunta)

https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2DED15
38) Stemma della famiglia Paradisi, seconda metà del 1400 (Terni, Chiesa di S. Francesco, Cappella Paradisi)
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 64
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Re: Viverna

Messaggioda rnd » giovedì 6 settembre 2018, 16:13

adj ha scritto:Terni (stemma da wikipedia, drago - pardon viverna - un po' polliforme):

Immagine



Abito da quelle parti e, in effetti, posso assicurarvi di non aver mai conosciuto alcun ternano che chiamasse quell'animale "viverna". Per tutti è il drago di Terni o, al massimo, il drago Thyrus.
Avatar utente
rnd
 
Messaggi: 6
Iscritto il: martedì 21 agosto 2018, 12:58

Re: Viverna

Messaggioda Cawdor » venerdì 7 settembre 2018, 8:49

Viverna è un drago
Famiglia: dragonide
Genere: vivernia

come nella realtà [glasses3.gif]
Balilisco: Famiglia Corytophanidae - Genere Basiliscus
Basilisco (pianta): Famiglia Apiaceae
Grifone : Famiglia Accipitridae
Drago di Komodo alias Varanus komodoensis, Famiglia Varanidae - Genere Varanus
resina Sangue di drago, dalla pianta di Dracaena, Genere Dracaena - Specie D. draco

ma il più verosimile
Uroboro, Ouroboros, Oroborus, Uroboros, Oroboro,
alias? , Armadillo girdled lizard, Family Cordylidae - Genus Ouroborus - Species O. cataphractus
http://www.reptilefact.com/wp-content/u ... Lizard.jpg
https://bioventures.files.wordpress.com ... -51-am.png
https://i.pinimg.com/originals/24/a7/a5 ... a9913f.jpg
Avatar utente
Cawdor
 
Messaggi: 770
Iscritto il: martedì 29 aprile 2008, 14:48

Re: Viverna

Messaggioda Giosuè Tacconi » venerdì 7 settembre 2018, 11:52

La viverna è:

1) un drago, lo so

2) il drago di Terni è un drago, lo so

3) Quello che ho detto è che l'originale e secolare drago di Terni (fino al 1800), non è, ne della specie dei draghi viverna, ne un grifo (come lo ha addirittura chiamato qualcuno)

Comprì? ;)

P.S.
Un grazie per le copiose informazioni araldiche fornite sarebbe gradito, ma per il resto, fa niente [glasses3.gif]
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 64
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Re: Viverna

Messaggioda Giosuè Tacconi » domenica 28 ottobre 2018, 23:27

Ragazzi per chi volesse le foto e le fonti storiche sul drago di Terni, può contattarmi qui, in qualsiasi momento. Sono disponibile a fornirle, scusate, ma le ho cancellate dal web. Ho faticato tanto a cercarle e fotografarle, chi le volesse consultare non ha che da chiedere. Non centra nulla con le viverne. La forma attuale è spuria quanto recente, ridisegnata da un architetto ternano di nome Benedetto Faustini, che l'ha trasformato in viverna rampante, ma questo solo dalla seconda metà del 1800, per 5-6 secoli è stato rappresentato come un lindworm. La specie del drago di Terni è un lindworm, più della tipologia dinosauri carnivori bipedi, che della sottospecie serpentiforme.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/ ... ck_COA.svg
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 64
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Precedente

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti