Chiarimento su uno stemma partito

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Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda vdaurelio » martedì 12 luglio 2011, 14:14

Cari forumisti,

vorrei porvi due domande che certamente risulteranno banali ma alle quali non so darmi risposta.
Studiando un altare di juspatronato familiare mi sono soffermato sullo stemma che compare sul fastigio. Si tratta di un partito dove nel I°, su smalto azzurro, appare una colomba in volo imbeccata con un ramo d'ulivo, nel II° su smalto rosso un leone d'oro "affacciante" dal lato sinistro (scusate il mio modo di descrivere lo stemma ma la blasonatura non è il mio forte). Leggendo un libro di storia locale si vuole che in questo stemma siano presenti, nelle rispettive partizioni, le due famiglie che si imparentarono sul finire del '500 ma ciò non è documentabile. Per tale motivo ho indagato per trovare qualche fonte, o documento ecc. dal quale poter evincere e fondare questa notizia ma tutto è stato vano. L'unica constatazione che sono riuscito a fare è che singolarmente gli stemmi di queste due famiglie non appaiono in alcun luogo (pur appartenendo a famiglie molto benestanti quasi alla pari del feudatario del tempo) mentre compare sempre il partito. Inoltre, ho notato, che malgrado matrimoni successivi con altre famiglie importanti e dotate di stemma, questo partito non ha mai sostituito una delle due parti con la nuova famiglia imparentata preferendo, invece, accostare al partito lo stemma della nuova famiglia.
Premesso ciò mi sorgono due dubbi:

1) E' possibile che lo stemma, seppur partito, possa esclusivamente essere distintivo di una e una sola famiglia e non di due?
2) E' possibile che la famiglia abbia assunto una doppia cognomizzazione, ora persa, e come tale si è "nobilitata" con questo stemma che è diventato suo specifico?

Un'ultima curiosità: si può stabilire un periodo nel quale per la prima volta appare la "colomba della pace"?

Ringraziandovi per le risposte che potrete darmi, vi saluto cordialmente.
Vincenzo
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Re: Chiarimento sulla stemma partito

Messaggioda Zaccheo » martedì 12 luglio 2011, 16:26

vdaurelio ha scritto:1) E' possibile che lo stemma, seppur partito, possa esclusivamente essere distintivo di una e una sola famiglia e non di due?
2) E' possibile che la famiglia abbia assunto una doppia cognomizzazione, ora persa, e come tale si è "nobilitata" con questo stemma che è diventato suo specifico?

Ad entrambe le domande, caro Vincenzo, si può rispondere affermativamente. Ma così [hmm.gif] siamo da capo...

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Re: Chiarimento sulla stemma partito

Messaggioda vdaurelio » martedì 12 luglio 2011, 16:56

No caro Ferrante,
potremmo affermare, invece, che fu per consacrare questa unione che nacque lo stemma senza specificare a chi appartenessero le partizioni. Che dici?
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Re: Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 15 luglio 2011, 11:24

Mi limito a rispondere a questa domanda,
vdaurelio ha scritto:Un'ultima curiosità: si può stabilire un periodo nel quale per la prima volta appare la "colomba della pace"?
molto interessante, come tutte quelle - di non sempre facile risposta - circa l'inizio dell'uso e le origini (queste spessissimo solo ipotetiche) delle varie figure araldiche.
Con Galbreath possiamo dire che la colomba non tiene rami se non in tempi "relativamente moderni". Il che è facilmente condivisibile, trattandosi di una figura composita e non di una figura semplice e senza accessori come quelle che caratterizzarono le prime armi.
Parlare però di una "prima volta" non è affatto facile.
E' notissima tra le famiglie italiane quella dei Pamphili, che innalza una colomba posata d'argento, tenente nel becco un ramo d'ulivo fruttato e fogliato di verde. Famiglia che ha dato alla Chiesa e al mondo un Papa nella persona di Innocenzo X (1644-1655), al secolo Giovanni Battista Pamphili. E per inciso possiamo ricordare un altro papa, più vicino ai nostri giorni, sempre dotato di uno stemma di famiglia (poi parzialmente modificato con l'ascesa al soglio pontificio) pure innalzante una colomba col suo bel ramoscello di ulivo: Pio XII Pacelli.
L'attestazione più antica che ho trovato è quella riportata nel glossario araldico di James Parker, riguardo uno stemma parlante: COLUMBALL: Sable, three doves argent, beaked and membered gules, each holding an olive-branch proper. Il tempo di riferimento indicato dall'autore è quello di Riccardo II (quindi 1377-1399). Circa un secolo dopo fa la sua comparsa in Inghilterra almeno un altro stemma innalzante la nostra figura: Per fesse azure and argent, a pale counterchanged, three doves of the last, each holding in his beak an olive-branch or - TALLOW CHANDLERS' Company, Incorporated 1463. Si tratta dunque dello stemma di una delle 105 Livery Companies di Londra.
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Re: Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda dpascale » venerdì 15 luglio 2011, 11:30

Antonio Pompili ha scritto:E' notissima tra le famiglie italiane quella dei Pamphili, che innalza una colomba posata d'argento, tenente nel becco un ramo d'ulivo fruttato e fogliato di verde. Famiglia che ha dato alla Chiesa e al mondo un Papa nella persona di Innocenzo X (1644-1655), al secolo Giovanni Battista Pamphili. E per inciso possiamo ricordare un altro papa, più vicino ai nostri giorni, sempre dotato di uno stemma di famiglia (poi parzialmente modificato con l'ascesa al soglio pontificio) pure innalzante una colomba col suo bel ramoscello di ulivo: Pio XII Pacelli.


Ricordo anche lo stemma dei Misciattelli di Orvieto, di cui si era parlato altrove nel forum (viewtopic.php?f=1&t=10364)... Probabilmente la figura più antica dello stemma deve considerarsi quella parlante (il gatto); forse la colomba si ricollega a qualche concessione da parte di Innocenzo X?

Un caro saluto,


Daniele
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Re: Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 15 luglio 2011, 11:52

In linea teorica non sarebbe impossibile. Sono molti dal '500 in poi casi di personaggi che assunsero lo scudo del Papa regnante come capo del proprio scudo.
Ma per poterlo qui ipotizzare con un minimo di fondatezza bisognerebbe conoscere qualche dato in più sui Misciatelli, a partire dall'antichità della famiglia. Non avendo io a disposizione dati maggiori dei pochi indicati dallo Spreti (che indica una concessione solo a partire da Leone XII, il quale confermò il titolo marchinale già goduto nel passato) non me la sento di dire nulla di più.
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Re: Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda vdaurelio » venerdì 15 luglio 2011, 12:13

Grazie don Antonio e grazie a tutti per le risposte.
A questo punto non mi interessa più sapere un'eventuale data precisa nella quale trovare la colomba come elemento araldico poiché è già attestata ante XVI sec.
Per questo motivo, il sospetto che avevo non ha ragione di esistere e perciò devo indagare meglio sulla famiglia oggetto del mio studio.
Vi ringrazio davvero tanto.
Un abbraccio in questa afosissima giornata. [thumb_yello.gif]
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Re: Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 15 luglio 2011, 12:19

Magari poi facci sapere dei risultati delle tue indagini.
Grazie a te e anche a te un abbraccio in questa giornata che almeno a Roma è rallegrata da una gentile brezza.
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Re: Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda vdaurelio » venerdì 15 luglio 2011, 12:28

Certo che ti farò sapere, sarà un vero piacere farti leggere questa piccola pillola di microstoria.
Saluti
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Re: Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 15 luglio 2011, 23:57

Almeno dal 1397 Teolo (PD, sui Colli Euganei), come capoluogo di Vicaria, poi di Cantone, di Distretto e infine come Comune, ha come arma civica la colomba. Le descrizioni originali non menzionano però il ramo d'ulivo che attualmente figura nel becco del volatile:
http://www.araldicacivica.it/stemmi/com ... ne/?id=933
sarebbe interessante verificare quando esso è apparso nell'iconografia, certamente entro il XVII sec., forse prima, anche se ancora nell'800 le descrizioni 'non tecniche' ne omettono la citazione, implicitamente inclusa nella definizione di 'colomba simbolo di pace'. La prima comparsa dell'insegna, ai tempi di Francesco Novello da Carrara, fu però nell'ambito della rassegna delle truppe delle varie vicarie del territorio padovano, ma certo... si vis pacem para bellum ;)

Quanto alle insegne gentilizie, i Dottori di Padova alzavano un'arma il cui elemento dominante era una colomba col ramo nel becco, al naturale in campo azzurro: qui da un'edizione de Le Ode di Carlo Dottori (1618-1686) del 1664 (Padova, Frambotto), ma la famiglia è documentata almeno dalla metà del XIV secolo
Immagine
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Re: Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 12 settembre 2011, 16:07

Visto a Ancona, sovraporta del palazzo dove ha sede la Lega Navale, di fronte alla pinacoteca civica 'Podesti':
Immagine direi ottocentesco
Franco Benucci
 

Re: Chiarimento su uno stemma partito

Messaggioda GirolamoMisciattelli » martedì 7 gennaio 2020, 22:49

Buonasera a tutti, vedo dopo molto tempo di assenza questa discussione che riguarda lo stemma della mia famiglia. Proprio in questo periodo, grazie al preziosissimo aiuto di un esperto, sto ordinando e catalogando l'archivio storico di famiglia, dal quale stanno affiorando notizie utili ed interessanti. La colomba con il ramoscello di olivo presente nello stemma dei Misciattelli è stata presumibilmente adottata in onore della famiglia Pamphili, nella figura di Donna Olimpia Maidalchini, prima proprietaria del Feudo di Osa, Campione e Castello di Ripalta, passato poi ai Marchesi Lucatelli ed infine nel 1802 alla mia famiglia sino al 1927. Il Gatto dovrebbe essere invece un chiaro riferimento al cognome (Micio- Misciattelli). Per quanto invece riguarda il Papa Leone XII, nel 1824 il M.se Gregorio Misciattelli, figlio di Carlo, sposa la nipote del Papa Maria Mongalli e viene conferito dal Pontefice il titolo di Patrizio Urbevetano.
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