Decifrazione stemma di una famiglia asolana

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Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda silvia82 » venerdì 8 luglio 2011, 11:31

Salve a tutti,
apro questo forum per un problema che mi sto ponendo in questi giorni; premetto di essere una storica dell’arte quindi poco avvezza alla decifrazione di simboli araldici, magari la risposta è sotto i miei occhi ma io non riesco a decifrarla.
Sto studiando la storia familiare dei Conti Tosio, o Tosi, il cui esponente più famoso Paolo ( 1775-1841 ) fu il fondatore della Pinacoteca Tosio-Martinengo di Brescia. La famiglia è originaria di Asola, comune mantovano che fino al XIX sec. si trovava nel distretto bresciano; non è stato scritto ancora nulla di serio su questo casato quindi brancolo un po’ nel buio.
Da un quadro di un antenato Tosio, eletto arciprete, veniamo a conoscenza dello stemma familiare il cui unico esemplare che finora ho trovato è incastonato nella facciata del municipio di Asola, accanto ad altri delle famiglie più importanti della città.
Purtroppo non posso mostrarvi l’immagine dello stemma il cui campo è ovale, i punti da 1 a 3 dello scudo sono vuoti, sotto di essi sono inserite 3 teste ( suppongo si dica che le figure sono abbassate ) in alto si trova una testa di rincontro, le due in basso si guardano. Ad una prima lettura le teste sembrano presentare una tonsura.
Il quadro, databile dopo il 1697, riprende il medesimo stemma -ahimè senza colori- la cornice è più elaborata, ma nel comparto superiore non vi sono animali né simboli nobiliari come corone o altro.
L’ipotesi più plausibile è che questo sia uno “stemma parlante” e che le teste si riferiscano alla tonsura del capo in tre diversi punti di vista. Nei doc. più antichi infatti si trova il cognome De Tonsis, De Tonso.
Ho trovato però che le tre teste a volte richiamano le teste di moro e possono simboleggiare gli onori ottenuti in battaglia, il che è plausibile dato che ho trovato un doc. del 1536 che parla di terre lasciate in eredità da Giovita Toso o De Tonsis in “Napoli di Romania” l’attuale città greca Neapolis conquistata dai veneziani; Gio Batta Tosi inoltre nel 1712 era Tenente colonnello dei Dragoni in Dalmazia. Possiamo ipotizzare che la famiglia Tosi appartenesse alla “nobiltà di spada”?
Ho letto inoltre che le teste potrebbero riferirsi ai Re Magi, ed anche questo è plausibile dato che uno dei nomi di Paolo Tosio ( nato nel 1775 ) era Melchiorre, mentre del padre Ottaviano ( nato nel 1733 ) era Baldassarre.
Ho notato una vicinanza tra questo stemma e uno di quelli dei Malatesta (vedi post di Bardo di mart. 18 maggio 2010 ), ma dal forum “Dubbio su stemma Malatestiano” sono presenti sulle monete bresciane vari stemmi ma non quello a tre teste.
Spero di essere stata esauriente nella spiegazione e non troppo pletorica.
Grazie mille
Silvia
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda bardo » venerdì 8 luglio 2011, 13:10

Gentile Silvia82,
in effetti Asola ricadde sotto il dominio di Pandolfo III Malatesta Signore di Brescia e Bergamo, a cui chiese protezione dopo averne riconosciuto la signoria, almeno fino al 1415. Per quanto riguarda l'araldica malatestiana, le tre teste, probabile stemma parlante - tre male teste degli etiopi/mori uccisi da Tarcone, capostipite mitico della famiglia, per quanto il Litta-Passerini ne indichi l'origine dai tre figli di Pandolfo III, Galeotto Roberto, Sigismondo Pandolfo e Domenico (Malatesta Novello) - sono molto più tarde rispetto all'arma delle tre bande scaccate, che è la più antica e che si ritrova anche su numerosi boccali d'età malatestiana qui al Museo della Città di Rimini.
Nella monetazione bresciana di Pandolfo III compaiono sì anche delle teste, sempre singole:

Questo è un denaro:
Immagine

Questo un soldino:
Immagine

Nella prima moneta il profilo della testa è più vicino a quelli dei primi sigilli malatestiani, dove non si privilegia la somiglianza, ed anzi, la capigliatura riccia, il naso e le labbra pronunciate ricordano proprio un moro (nel Corpus Nummorum Italicorum viene definita testa di moretto); per quanto riguarda la seconda Pandolfo III vi è ritratto molto vicino al vero con il capo adornato da una corona fiorita (al rovescio, Sant'Apollonio).

Per quanto riguarda i Tosi/Tosio non sono purtroppo a conoscenza di un legame con i Malatesta.

un saluto ;)
Luca
Ultima modifica di bardo il venerdì 8 luglio 2011, 13:46, modificato 1 volta in totale.
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda bardo » venerdì 8 luglio 2011, 13:42

da Insignia ... V. Insignia urbium Italiae septentrionalis: Nobilium Mediolanensium (qui).

Immagine

Questo stemma De Tonsis è abbastanza diverso da quanto lei descrive (posso chiederle il motivo per cui non può mostrarci l'immagine dello stemma? Posizione impossibile per essere fotografato? O forse divieto?). I punti 1, 2 e 3 vuoti (un capo?) potrebbero contenere delle stelle, come nello stemma qui proposto?

Ultima domanda: tra i Tosio di Asola e i De Tonsis fanesi, esiste una qualche parentela? Questa famiglia diede a Fano un vescovo, Giovanni De Tonsis, che resse la diocesi dal 1445 al 1482, anno della morte. Lo stemma è comunque differente.

un saluto ;)
Luca
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda silvia82 » lunedì 11 luglio 2011, 9:39

Salve a tutti,
vi ringrazio per le risposte che mi avete fornito ( molto interessante il link allo stemmario milanese ). Sono finalmente riuscita a caricare l'immagine...scusate ma non sono proprio un "genio" del computer! Spero che non sia troppo pesante.
URL=http://imageshack.us/photo/my-images/42/stemmatosio1.jpg/]Immagine[/URL]

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Grazie mille.
Silvia
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 11 luglio 2011, 9:49

Si tratta di un evidente - e più semplice - "stemma parlante" raffigurando le teste di tre giovanetti, "tosi", appunto. Lasci stare i mori, i re Magi e i Malatesta... non scomodiamoli inutilmente :D
Nel "capo", la parte superiore vuota dello scudo, non è inverosimile ritenere vi potesse essere l'aquila, a comporre uno degli innumerevoli capi imperiali che così tanto abbondano in Lombardia.
Saluti cordiali,

FJVT
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Pantheon » lunedì 11 luglio 2011, 10:00

"Ze proprio un bel toso/i".... :D
;)
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 11 luglio 2011, 10:40

Cara Silvia,

ricordavo bene, se è in zona, non avrà difficoltà a reperire lo "Stemmario asolano" del Monti della Corte ove a p. 285 sono censiti gli stemmi dei Tosi (le teste dei "giovinetti" sono argento in campo rosso) e dei Tosio che raffigura invece un agnello pasquale...

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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda silvia82 » martedì 12 luglio 2011, 9:07

Gentile Franz,
in effetti anche io propendo per uno stemma parlante, spero cmq di trovarlo in qualche stemmario dell'epoca.
Per il volume di Monti della Corte suggerisco di prenderlo con le pinze. Dai doc. che ho reperito finora non so proprio dove sia andato a prendere il secondo stemma, ripeto che uno studio approfondito sulla famiglia ( con la ricostruzione dell'albero genealogico ) non è ancora stato affrontato.
Grazie mille per le risposte esaustive
Buona giornata.
Silvia
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 12 luglio 2011, 12:18

Cara Silvia,

data l'informazione di prima mano con lo stemma in loco l'eventuale presenza su stemmari, con i pochi repertori della zona che sono ben noti, non è scontata ed è anche tutto sommato di minore rilievo. Non aggiungerebbe nulla se non che lo stemma fu censito più o meno correttamente da un compilatore di uno stemmario.
La natura parlante dell'insegna, in ogni caso, araldicamente parlando è assolutamente evidente.

Quanto al Monti della Corte, mi creda, era araldista tutt'altro che sprovveduto - onore al merito - certo tra quelli di cui avrei meno dubbi ed è lecito suppore che se inserì quello stemma nella sua compilazione doveva averne avuto un qualche riscontro; dubito insomma che se lo sia inventato di sana pianta.
Vedo censiti dal MdC due Tosi tra i nobili di Asola che ottennero il riconoscimento della nobiltà da parte dell'Austria: «Tosi (o Tosio) Giov. Paolo, Conte» e «Tosi Francesco residente a Milano».

Un'ipotesi è che lo stemma con l'agnello possa essere legato ad un qualche titolo o riconoscimento ottenuto dalla famiglia o ad un suo ramo; di rado, ma accadeva, con un nuovo titolo nobiliare era collegato anche un nuovo stemma pur esistendone un altro precedente. Si creavano così araldici "alias".
O che i due stemmi si riferissero a due rami della stirpe... una casistica altrettanto nota.

In ogni caso buon lavoro :D

F.
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Sorante » martedì 12 luglio 2011, 15:39

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Quanto al Monti della Corte, mi creda, era araldista tutt'altro che sprovveduto - onore al merito - F.



sì sì...c'è di mooolto peggio in giro... [jump.gif]
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Franco Benucci » martedì 12 luglio 2011, 23:49

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Si tratta di un evidente - e più semplice - "stemma parlante" raffigurando le teste di tre giovanetti, "tosi", appunto.

Sì, ma questo nulla toglie al discorso precedentemente svolto e al riconoscimento iconografico: toso è da tonso, come mese è da mense ecc.
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 13 luglio 2011, 9:23

Caro Franco,

non discuto dell'etimologia della parola, ma che i tre nello stemma siano evidentemente dei ragazzetti porta l'arme a richiamare all'osservatore il senso comune più diffuso che gli si attribuiva, quello di tosi=giovinetti. Lo stemma è parlante perche raffigura tre tosi, tre ragazzi e non tre teste tonsurate. Non è l'acconciatura insomma, lo scalpo del capello corto invece che lungo, il simbolo dello stemma ma i tre ragazzi nel loro aspetto più generale. I Barbi di Venezia ad esempio alzavano invece le tre tre barbe.
Ciao.
F.
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 13 luglio 2011, 23:35

Franz Joseph von Trotta ha scritto:non discuto dell'etimologia della parola, ma che i tre nello stemma siano evidentemente dei ragazzetti porta l'arme a richiamare all'osservatore il senso comune più diffuso che gli si attribuiva, quello di tosi=giovinetti. Lo stemma è parlante perche raffigura tre tosi, tre ragazzi e non tre teste tonsurate. Non è l'acconciatura insomma, lo scalpo del capello corto invece che lungo, il simbolo dello stemma ma i tre ragazzi nel loro aspetto più generale.

Mi riferivo alla forma documentata in origine, cone risulta dal primo messaggio del topic. E in ogni caso i ragazzi si chiamano tosi perché erano tonsi cioè tosati, magari con la scodella in testa: i capelli lunghi erano riservati agli adulti (anche oggi, del resto, per prevenzione dei pidocchi...)
I Barbi di Venezia ad esempio alzavano invece le tre tre barbe.

No, quelli delle tre (oppure sei) barbe erano i Barbarigo, un cui antenato le avrebbe tagliate a 3 cani infedeli: http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... l?seite=79
i Barbo avevano due barbe e un pesce (barbo) caricato su banda:
http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... l?seite=71
oppure addirittura un leone attraversato da banda:
http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... l?seite=73
come il papa Paolo II (Pietro Barbo): http://www.araldicavaticana.com/ppaolo02.htm
Poi c'erano i Barbetta e i Barbato, cittadineschi, con una oppure tre barbe:
http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... l?seite=59
http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... l?seite=61
Ma cosa c'entra coi To(n)si di Asola?
Franco Benucci
 

Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 14 luglio 2011, 8:04

Franco Benucci ha scritto:E in ogni caso i ragazzi si chiamano tosi perché erano tonsi cioè tosati, magari con la scodella in testa: i capelli lunghi erano riservati agli adulti


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Franco Benucci ha scritto:No, quelli delle tre (oppure sei) barbe erano i Barbarigo


Giusto, scusa, intendevo citare quell'arme... i Barbarigo quindi

L'esempio era per chiarire il concetto che lo stemma Tosi è parlante non perché attribuisce il suo senso all'acconciatura, ma ai ragazzi - che pur, come dici, sono riconoscibuli anche dai capelli corti - mentre nei Barbarigo è proprio il dettaglio della sola barba il soggetto.

Ciao,

F.
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Re: Decifrazione stemma di una famiglia asolana

Messaggioda Sorante » sabato 12 ottobre 2013, 12:52

Segnalo che stemma identico segnalato dal gentilissimo Bardo è su un portale di Pedergnano, frazione di Erbusco, nella Franciacorta bresciana. Il Gelmini nel Ms FVIII7 (metà 800)della Queriniana di Brescia lo annota come "incerto" (nell'esemplare da lui disegnato a matita compare anche una sigla "T T" che in quello di Erbusco non pare esserci). Sul bel volume di Silvana Bozzetti "Erbusco Storia Arte e Cultura" si riporta come didascalia alla foto quanto scritto in "Erbusco una storia che continua" di Claudio Moretti, libro del 1978 e cioè: "stemma di S. Carlo Borromeo" (sic). Il macroscopico errore (ché per me è tale) è dovuto al fatto che la tradizione voglia il Borromeo ospite di quella villa (complicato com'era il suo stemma, non credo ne facesse fare uno per ogni casa in cui venisse ospitato), che la stessa studiosa mi indicò come appartenente un tempo ai Tiberi (che hanno stemma totalmente diverso, però). Se qualcuno ha notizia di Tosi milanesi a Erbusco e voglia condividerla...grazie in anticipo. Un caro saluto.
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