"Minutili": confronto stemmi

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"Minutili": confronto stemmi

Messaggioda Salvennor » giovedì 14 gennaio 2010, 22:18

Vorrei capire le caratteristiche araldiche dell'arma inerente la famiglia, o stirpe, del Sud Italia denominata "Minutili". Principalmente mi interessa lo stemma relativo alla prima metà del 500.
In modo tale da poterlo, eventualmente, confrontare con l'arma dei "Minutili" sardi, che nell'elenco nobiliare locale era così descritta

MINUTILI (o Minutily)

ORIGINE: Napoli.
DIMORA: Pattada-Ozieri-Sassari.
RICONOSCIMENTO: Nobiltà e arma a Francesco, da Carlo V Imperatore il 12.12.1555.
Cortes 1558: ammessi i discendenti di Francesco quali Cavalieri Nobili Don.
STEMMA: Di rosso al leone rampante di vaio.

Comparvero nell'isola forse tra fine 400 e prima metà del 500, e ad un certo punto furono ufficialmente riconosciuti come ramo dell'omonimo casato del Sud Italia. Attualmente sembrerebbero estinti.
Ho provato a cercare tale stemma (sempre che esista) in certi siti web, anche specifici per i cognomi o casati del Sud, ma tale cognome non era neanche nominato.
Ho trovato riferimenti non araldici solo in estratti di documenti relativi a certe vicende del sud e a parentele con altri casati.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda dpascale » giovedì 14 gennaio 2010, 23:58

Sembrerebbe corrispondere parzialmente con lo stemma dei Capece Minutolo napoletani:

http://www.nobili-napoletani.it/Capece-Minutolo.htm

Un caro saluto :)


Daniele
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda Salvennor » venerdì 15 gennaio 2010, 22:01

Gentile dpascale, La ringrazio per la risposta.
Non avevo presente il sito indicato; non l'avevo individuato neanche con il motore di ricerca.
In base a ciò che riporta il sito sembrerebbe che lo stemma dei Minutili sardi sia intimamente legato, come origine, a quello dei Minutili del sud Italia.
Dunque probabilmente la loro provenienza era realmente quella scaturita dal procedimento per il riconoscimento ufficiale, nel 1555.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda lernor » venerdì 12 febbraio 2010, 19:13

Effettivamente la famiglia Minutili si è estinta nel 2004.
Lo stemma rassomiglia a quello dei Capece-Minutolo napoletani eccetto per il fatto
che il leone impugna una spada.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda Salvennor » venerdì 12 febbraio 2010, 22:29

lernor ha scritto:Effettivamente la famiglia Minutili si è estinta nel 2004.
Lo stemma rassomiglia a quello dei Capece-Minutolo napoletani eccetto per il fatto
che il leone impugna una spada.


La ringrazio per le informazioni.
Ma dunque si sono estinti i Minutili di Sardegna? Come in effetti avevo scritto più sopra, anche se non ne ero certo al 100%.
Sapevo che fino a metà anni 80 esisteva nell'isola almeno una donna appartenente a tale casato, e dunque era al limite dell'estinzione.
Ma cmq non c'è da sorprendersi, dato che dai documenti del passato traspare fin dagli inizi una scarsa prolificità di tale casato, specie dal punto di vista dei rami maschili.
Sto cercando di capire le caratteristiche di tale famiglia perché sto conducendo una sorta di censimento di tutte le stirpi o rami, specie quelle che si erano distinte socialmente (x es rami nobilitati), che si erano imparentati nei secoli passati con rami miei omonimi.
E questi Minutili in vari tipi di documenti compaiono varie volte come coniugi di uomini e donne con mio cognome, a volte titolati, altre volte borghesi, e altre volte non si capisce la loro condizione.
Cmq interessante la spiccata somiglianza tra i due stemmi, segno appunto di una probabile origine comune.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda Furio » sabato 13 febbraio 2010, 15:31

Non so se sia la stessa famiglia ma i Vergara Caffarelli, duchi di Craco, marchesi di Comignano e Savochetta vantano l'eredità dei Minutillo, per fidecommesso, famiglia estinta.
cordiali saluti Furio
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda Salvennor » sabato 13 febbraio 2010, 19:20

Furio ha scritto:Non so se sia la stessa famiglia ma i Vergara Caffarelli, duchi di Craco, marchesi di Comignano e Savochetta vantano l'eredità dei Minutillo, per fidecommesso, famiglia estinta.
cordiali saluti Furio


La ringrazio per tale informazione.
Non saprei se è la stessa famiglia che era presente in Sardegna, ma probabilmente no.
Forse quella famiglia Minutillo era un'altra, residente nel Sud Italia, ma cmq sempre un ramo del casato Minutili del Regno di Napoli, dal quale si originò anche il ramo che si stabilì nella mia regione verso metà 500.
Tra l'altro credo che i Minutili sardi non fossero investiti di feudi; pare che essi si stabilirono nella zona di Nuoro, con qualche diramazione più recente in Ozieri e Sassari.
La loro presenza è sempre stata molto circoscritta a una zona abbastanza ristretta, tanto che finora tale cognome non l'ho mai notato in documenti o registri diocesani ne di Cagliari e ne di altri grossi centri nell'isola (tranne NU, SS e centri vicini).
Cmq è interessante analizzare quelle famiglie di origine esterna all'isola, come i Minutili, e confrontarne le caratteristiche, compresi lo stemma e la condizione sociale, con quelle relative ai loro rami omonimi residenti nella penisola.
Anche se non c'entra con la mia ricerca, analizzando documenti ho individuato anche un'altra famiglia, o meglio un'altro cognome (forse non avevano più parentela tra loro) proveniente dal Sud Italia. E cioè donne e uomini con cognome Coppola, o Copola, a volte scritto Copula; non erano tanti, e per vari di essi c'era l'appellativo Don e Donna, alcune volte per altri il Dott., qualche altra volte nessun appellativo.
Ora ho scoperto che esisteva un casato del sud denominato Coppola, che non conoscevo. E mi chiedo se quelli di CA avevano legami con quelli del sud; intanto quelli di CA credo non fossero tutti parenti stretti tra loro, ma cmq il fatto che in documenti di CA sia presente a volte il doppio cognome Copola Ventimilla fa ipotizzare che almeno tale ramo avesse qualche legame più diretto con il ramo feudale Copola del sud.
Dunque le presenze esterne relative al sud penisola erano, anche per via del comune dominio iberico, più consistenti di ciò che si potrebbe pensare.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda lernor » sabato 13 febbraio 2010, 19:56

Anche io ho fatto ricerche su tale famiglia. La sua presenza è attestata a Benetutti fra la fine del 1600 e i primi del 1700,
per lo più imparentata con i Pes e con i Carta, e, quindi, a partire dal 1746 la si ritrova stabilmente a Pattada imparentata
sopratutto con i Sotgia,i Chessa, i Campus, ma anche con famiglie di altri paesi vicini come i Satta Binna di Bitti
e i Carta Farina di Benetutti.
Esistono, comunque, anche altre parentele: a metà del 1700 con gli Angioj di Bono ed altre difficilmente collegabili al ramo di Benetutti e Pattada (per esempio gli Arras).
E' probabile che da Nuoro, dove la Famiglia è attestata nel 1500 e nel primo 1600, un ramo si sia trasferito a Benetutti e da qui a Pattada.
Il Ramo sassarese è quello pattadese, ora estinto, trasferitosi nella seconda metà del 1900.
Quando parlavo di estinzione mi riferivo alla discendenza maschile come riportata sul sito http://www.araldicasardegna.org/indice.htm.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda Salvennor » domenica 14 febbraio 2010, 23:50

Gentile lernor, La ringrazio per tali ulteriori informazioni.
Non avevo presente che i Minutili si erano imparentati anche con famiglie di Bono.
Nell'elenco più recente dell'A.A.G.N.d.S. sono indicate solo tre persone; di cui due sono donne, e credevo che fino agli anni 80 era esistente l'ultimo ramo femminile (non ricordo in base a quale documento avevo realizzato ciò).
Cmq pare che un ramo femminile Minutili (non so se di Pattada o Benetutti) nella prima metà dell'800 si unì in matrimonio con una persona forse di Nuoro, dove nacque costei, sposa di un Quesada

Giuseppe Quesada del Ramo dei Signori Utili delle Scrivanie (1850 -1892), coniugato a Nuoro, il 7.12.1871, con donna Maria Giuseppa Carta Minutily.

Dati gentilmente forniti da una utente in altro topic.
E inoltre nel sito
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... ortoli.htm

avevo trovato il seguente contenuto


La discendenza continuò dunque con l'unico figlio superstite Don Antonio, che nel 1737 aveva sposato in Tortolì Donna Benedetta Guiso Minutili.

Dunque si erano imparentati anche con un ramo Guiso dell'Ogliastra; non è detto che sia un ramo dei Guiso investiti di feudi (quelli di Orosei e Posada), ma bensì potrebbe essere un'altro ramo Guiso, probabilmente non titolato (anche tra i Guiso si notano rami non titolati che si imparentano con famiglie titolate, e si notano Cavalieri e ammessi alle Cortes non strettamente imparentati con i rami feudali).
A proposito dei Guiso, sembrerebbe che gli attuali Ghisu e i Ghiso non siano altro che i Guiso, perlomeno la maggiorparte; nei documenti del passato spesso il cognome, per lo stesso ramo e anche per la stesse persone, è scritto a volte come Guiso e a volte con Ghisu. Anche nel centro confinante con quello del mio avo c'erano alcuni che a volte venivano denominati nei due modi, se non ricordo male anche l'Obriere del Santuario di San Costantino, che era anche uno dei dirigenti di una confraternita credo.
Cmq si nota che i Minutili erano, si fa per dire, più prolifici dal lato dei rami femminili.
Per quanto riguarda la questione dello stemma dei Minutili sardi, sarebbe interessante capire se esso caratterizzò tale famiglia già da metà 500 (dato che era antecedente al loro riconoscimento nobiliare), oppure se tale stemma fu concesso, con caratteristiche simili a quello del casato originario, in un periodo più tardo, tipo prima metà del 600, come si nota per molti rami nobiliari isolani.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda lernor » lunedì 15 febbraio 2010, 23:55

Gentile Salvennor,
non avevo conoscenza di questa donna Maria Giuseppa Carta Minutily, maritata Quesada.
Probabilmente, ma occorre fare ricerche adeguate, è figlia di don Francesco Maria Carta Farina di Benetutti
e di Donna Giovanna Minutili Sotgia di Pattada. So per certo che ebbero un figlio don Saturnino Carta Minutili
nato a Benetutti. Il detto Don Saturnino Carta Minutili, che è stato anche sindaco di Pattada, fra il 1872 e il 1875,
sposò un'altra pattadese, ebbe cinque figli, due maschi e tre femmine fra cui una Giuseppa.
Ma questo può essere preso solo come un indizio. Potrebbe esistere infatti un altro matrimonio
contemoporaneo fra i Carta e i Minutili. Ipotesi, questa, che però ritengo poco probabile.
Riguardo al secondo riferimento concernente Donna Benedetta Guiso Minutili non ne so niente. Tuttavia, trattandosi
di un periodo il 1737 precedente al trasferimento della famiglia Minutily da Benetutti a Pattada, è possibile la provenienza
da Benetutti stesso.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda Salvennor » martedì 16 febbraio 2010, 22:04

Gentile lernor, grazie, notizie molto interessanti.
Penso anche io che quella sposa Carta Minutili o era figlia della persona da Lei citata, oppure era di un'altro ramo. In effetti è improbabile la contemporaneità, tra il 1830 e il 1850, di due matrimoni tra donne Minutili e dei Carta, anche perché i Minutili erano poco diramati.
Cmq ho notato che i Carta Minutili non compaiono nelle genealogie ufficiali riportate in elenchi nobiliari e in opere araldiche, e lo stesso per vari altri rami, nonostante le genealogie ivi riportate spesso partano da fine 700 o anche un pò prima. Mi riferisco ad assenze di rami effettivamente titolati; sempre che quella Carta Minutili non fosse borghese per lato paterno.
A quanto pare i Minutili a volte erano denominati con il termine Minuta, come si nota nel seguente testo

... Pietro Martini scrisse che il Tibunale della Inquisizione condannò don Pietro Guiso, barone di Galtellì, per bigamia alla pena di servir tre anni sopra le galere di Spagna come semplice soldato. Il barone "si volse a pregar gli Inquisitori perché gli commutassero la pena, dacché gli appelli interposti dai fratelli Minuta, lungi dal migliorare, avevano aggravato la loro sorte." Il tutto sembra sia avvenuto al tempo in cui era Inqusitore in Sardegna don Diego de Calvo, ...

(fonte http://www.araldicasardegna.org/genealo ... /guiso.pdf )

L'appellativo Minuta, per i fratelli citati sopra, forse avvalora la tesi, che ho letto sul web, che vuole il cognome Minutili o Minutolo come derivante dalle caratteristiche fisiche del ceppo originario; ceppo che però non si capisce quale origine avrebbe, dato che in vari siti si passa dall'epoca bizantina all'epoca degli Angiò ecc...
Nello stemma sembrerebbe che siano assenti riferimenti al cognome.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda lernor » giovedì 18 febbraio 2010, 0:10

Gentile Salvennor,
circa la nobile origine dei Carta Minutili non ci sono dubbi. Li si trova, infatti, sia nei registri ecclesiastici della Parrocchia di Pattada, ad esempio nel registro dei battesimi, dopo il 1850 (Ad. es. 1869: Vittorio,1869: Caterina Angela,1871: Vittoria Caterina Angela Gerolama, 1875: Giovanni Maria), tutti figli di Don Saturnino Carta Minutili, che in atti notarili da me consultati. E' vero non risultano ufficialmente, però risultano i Carta Farina di Benetutti da cui, costoro, discendono. Non dimentichiamo che il Don Saturnino Carta Minutili e figlio di Don Francesco Maria Carta Farina.
Un ulteriore annotazione: accadava spesso in passato che i rami cadetti di una nobile famiglia, specie di quelle che potevano vantare il titolo di nobile cavaliere ereditario si trasferissero in paesi circonvicini a quello di origine. Spesso tali rami diciamo secondari venivano ufficialmente riconosciuti nobili per una o due generazioni quindi finivamo per "borghesizzarsi" o per estinguersi.
Posso citare il caso dei Sotgia di Pattada, ramo collatterale dei Sotgiu di Buddusò.
Costoro, trasferitisi a Pattada nella seconda metà abbondante del 1600,vengono riconosciuti come nobili nei registri parrocchiali all'incirca sino al 1750. Quindi iniziano a fregiarsi, ma solo i maschi, del titolo di dottore o egregio dottore.
Alla fine del 1700 risultano trasferiti a Sassari.
Cordiali Saluti
lernor
 
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda Salvennor » giovedì 18 febbraio 2010, 21:41

Gentile lernor, La ringrazio.
Molto interessante la questione dei rami secondari titolati che, a volte, dopo trasferimenti in altri centri tendono a "divenire borghesi", anche solo nel giro di poche generazioni.
Cmq il mio parziale dubbio relativo alla effettiva nobiltà dei Carta Minutili era dettato anche dal fatto che frequentemente si notano matrimoni tra uomini titolati e donne borghesi, e anche tra uomini borghesi e donne titolate; e dunque a volte l'appellativo Donna, dopo il matrimonio, è legato alla condizione del marito titolato.
Anche nelle mie ricerche personali e generali sto notando, varie volte, tale fatto. Anche i Carta Requesens in origine erano borghesi da parte paterna, tra 500 e inizi 600, come si nota anche nel seguente estratto
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... simi02.htm

dove Michele Angelo Carta non ha nessun appellativo (in realtà era Dottore in Leggi), e invece la moglie ha il Donna. Ho controllato anche in registri originali e documenti; erano borghesi, e solo più tardi un ramo (forse un figlio di questi, ma c'erano anche altri figli) è stato insignito del Cavalierato eredit., e più tardi del titolo di Don.
E ovviamente spesso, anche nel 400 e nel 500, rami titolati scaturivano anche dopo i trasferimenti in altri centri, dopo la nascita del ceppo secondario, come si nota nel sito
http://www.mamoiada.net/Sentenza%20sui% ... moiad1.doc

dove solo alcuni di Orani, compreso l'ufficiale Reale Giovanni Carta, sono appellati con Mossen (Cavaliere). E tutti gli altri Carta, e Angioy, e Satta, e Guiso ecc... sono privi di appellativi, probabilmente perché non erano di rami titolati fin dall'inizio.
A proposito dei Minutili del sud Italia e di rami riconosciuti e non, mi sono ricordato che ad un esame ero stato interrogato da un prof. campano che aveva tre almeno tre cognomi, tra i quali Capece Minutolo, e l'ho verificato nel libretto univers., nella firma. E allora ho cercato sul web è mi sono accorto che appartiene probabilmente ad un ramo indiretto, e inoltre ho scoperto che esiste ancora un ramo Capece Minutolo principale, riconosciuto.
Io invece credevo che i rami diretti, perlomeno quelli riconosciuti, fossero estinti da tempo.
E non avevo presente l'esistenza di rami, magari indiretti, aventi, aggiunto al primo (ma a volte diventa il primo) anche il cognome Capece Minutolo.
Finché appunto non mi sono ricordato tale fatto.
Saluti.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda Salvennor » giovedì 18 febbraio 2010, 21:56

(Per il Suo post di ieri ho risposto più sopra)
Gentile lernor, dimenticavo una osservazione.
Lei nei post più sopra ha citato dei rami Sotgiu o Sotgia relativi a sue ricerche, e nel topic relativo alle mie ricerche una mia interlocutrice, anch'essa alle prese con ricerche, ha citato dei rami Sotgiu del Guilcer, dei quali almeno uno nobilitato (ma ignoro in quale periodo). Sono citati nel seguente topic
viewtopic.php?f=3&t=8806&start=60

Nel post immediatamente precedente al terzultimo.
Potrebbe sussistere un legame con quelli che ha citato Lei? Se non sbaglio un ramo di essi si diramò in altri due centri.
Eventualmente, se dovesse rispondere, se desidera scriva pure direttamente nel topic che ho indicato qualche riga più sopra, dato che non riguarda direttamente il tema trattato nella presente sezione Araldica del forum.
Saluti.
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Re: "Minutili": confronto stemmi

Messaggioda lernor » venerdì 19 febbraio 2010, 22:48

Gentile Salvennor,
anche a me è capitato di trovare matrimoni fra titolati e borghesi.
E' il caso di don Antonio Elia Minutili Sotgia che nel 1794 sposa Maddalena Chessa Sanna
spesso poi preceduta dal donna. In senso inverso donna Caterina Angela Minutili Chessa, figlia della coppia precedente,
sposa Vittorio Chessa Campus, sicuramente un suo parente.
Per quel che concerne i Sotgiu di Buddusò, mi riferisco a quelli nobilitati con un Gabriele nel 1643.
Relativamente ai Minutili e ai Capece Minutili, occorre ricordare che i Minutili/Minutoli/Minutolo derivano dai
Capece per un antenato comune che piccolo di statura era detto Minutilus.
Non avevo mai sentito, invece, l'appellativo "Minuta".
Sui Carta, viste le tante famiglie nobilitate che portano questo nome, e la prolificità di questa stirpe
occorre fare un discorso specifico a parte.
Saluti.
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