ll comune di Tufo cerca notizie

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ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » lunedì 11 gennaio 2010, 21:15

Il comune di Tufo, del quale sono sindaco pro tempore, cerca notizie dei propri antichi feudatari; in particolare si intende sapere in quale famiglia si sono estinti i del Tufo, per poter sperare di accedere agli archivi di una famiglia che per quasi settecento anni ha tenuto il feudo.
Ancora: Egidio del Tufo, Barone di Tufo dal 1601 e Patrizio di Aversa, vende Tufo a Orazio Marchese, Marchese di Cammarota (Camerota?) il 27-1-1607 per la somma di 17.300 ducati; successivamente Scipione del Tufo ricompra dalla famiglia Marchese per la somma di 18.000 ducati il feudo stesso. Sappiamo che due membri della famiglia marchese tengono Tufo: Alfonso, dal 1574 al 1575, e il figlio Paolo dal 1575 al 1580.
Sarebbe bello poter conoscere il blasone della famiglia Marchese onde posizionarne una riproduzione nel castello.
Successivamente Giulia del Tufo, che eredita dalla sorella Ippolita, fattasi clarissa in Napoli, vende nuovamente per debiti il feudo e lo ricompra con la dote della madre, non sappiamo a chi. Anche qui sarebbe bello conoscere il nome e il blasone della famiglia acquirente per quel breve lasso di tempo. Nuovamente Giulia, poi, lo rivende al cugino Antonio del Tufo.
Alla fine i del Tufo, come ho letto anche altove in questo forum, devono definitivamente abbandonare il feudo a quanto pare assai amato. Devo dire che ancor oggi i tufesi amano a loro volta quella famiglia (anche se confondono le famiglie feudatarie tra loro),in specie il capostipite e sanno che Raone del Tufo ha resisitito eroicamente a due assedi e con lui i loro avi.
Sappiamo che il conte Piatti compra Tufo e due terzi di Torrioni, e che l'ultimo feudatario è Giovanni Capobianco, di cui anche si vorrebbe conoscere il blasone.
Della famiglia Piatti avrei trovato, sempre in rete un discendente il quale ha curato un sito di famiglia che ho linkato (che termine orribile, ahimè) sul sito del comune. Lo stemma della famiglia Piatti, del resto, spiega come mai Tufo utilizza lo stemma di una torre/castello, anche se il simbolo che dovrebbe usare, per norma, sarebbe quello più antico.
Altra richiesta per il blasone di Giovanni Borgia d'Aragone che improvvisamente tiene il feudo nell'anno 1499.
Devo dire che faccio riferimento a due cronotassi, non uguali fra loro, e, secondo una (di Dom Giovanni Mongelli) il feudo passa ad Antonio Carafa di Corato nel 1607 e anche la citata Giulia appartiene a qualla famiglia, secondo un altra, reperibile facilmente in web, sono invece tutti dei del Tufo. Mah!
Infine, ultima richiesta, mi piacerebbe essere messo in contatto con il sig. Germano Di Meo che ha lavorato sulla storia di Tufo chiedendo anch'egli aiuto in questo forum ( vedi: viewtopic.php?f=3&t=8153)
Sono già grato a chiunque darà un aiuto.
Ultima modifica di fabio_grassi il martedì 12 gennaio 2010, 16:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 11 gennaio 2010, 22:33

Caro Sindaco, benvenuto nel forum!

La famiglia del Tufo ebbe anche un esimio vescovo, Idelfonso, che resse la diocesi di Gerace in un travagliato periodo del XVIII secolo.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda da Fiore » lunedì 11 gennaio 2010, 23:07

Nel dare il benvenuto anche mio al sindaco, gli faccio omaggio di uno stemma del vescovo di Gerace Idelfonso del Tufo (1730-1748), citato da Alessio Bedini:

Immagine

Il blasone è il seguente: Troncato abbassato in scaglione di nero e d'oro, allo scaglione attraversante dall'uno all'altro, attraversato da un lambello di rosso (fonte: M. C. A. Gorra, Pan perì symbolon, araldica religiosa e laica nell'antica diocesi di Gerace, p. 21, n.° 4a).
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda messer giorgio » lunedì 11 gennaio 2010, 23:32

...senza dimenticare che secondo lo storico della Diocesi di Locri-Gerace, il Prof. Enzo D'Agostino, anche Angelo, Vescovo di Gerace dal 1400, apparteneva alla famiglia de Tufo.

fonte: I Vescovi di Gerace- Locri di Enzo D'Agostino
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda ciolamario » martedì 12 gennaio 2010, 14:55

i Del Tufo furono anche feudatari del mio comune , Genzano di Lucania ,fino al 1616 , quando lo cedettero ai De Marinis per ripianare i loro debiti . Infatti , nel nostro dialetto , memori ancora oggi di quell'evento ,intufato significa pieno di debiti . Mi è capitato , non più di alcuni mesi addietro , ti trovare presso lo stipite di una porta un frammento della loro arma
cari saluti a tuuti .
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » martedì 12 gennaio 2010, 16:35

Grazie per il benvenuto, e grazie delle immagini.
Potete vedere lo stemma dei del tufo che consta a noi su questo link (non ho capito come aggiungere le immagini): http://www.nobili-napoletani.it/Tufo.htm o sul sito comunale http://www.comunetufo.it/gli_inizi.html.
In giro è attestata anche una versione con uno smalto in rosso del lambello. Sul castello vi è una pietra con lo stemma, ma, a parte la forma del lambello leggermente diversa, proprio a pettine, è sostanzialmente uguale a quanto potete vedere: non è sopravvissuta, su quella pietra, alcuna colorazione. All'amico di Genzano chiederei, se fosse possibile, una foto di quello stemma che ha scoperto.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda L.A.S. » martedì 12 gennaio 2010, 16:58

fabio_grassi ha scritto:Egidio del Tufo, Barone di Tufo dal 1601 e Patrizio di Aversa, vende Tufo a Orazio Marchese, Marchese di Cammarota (Camerota?) il 27-1-1607 per la somma di 17.300 ducati; successivamente Scipione del Tufo ricompra dalla famiglia Marchese per la somma di 18.000 ducati il feudo stesso.Sappiamo che due membri della famiglia marchese tengono Tufo: Alfonso, dal 1574 al 1575, e il figlio Paolo dal 1575 al 1580.


Sì, Orazio Marchese è stato investito del titolo di marchese di Camerota il 20 dicembre 1603. Non mi tornano, invece, le date in cui i due altri esponenti delle schiatta avrebbero avuto il feudo di Tufo. Ma questo, per ora, importa poco. Rammento che, nel post da Ella già segnalato, avevo indicato al laureando (laureato?) di consultare delle fonti nell'Archivio dello Stato di Napoli che avrebbero potuto dirimere ogni incertezza circa i diversi intestatari del feudo in oggetto. Non so se le abbia consultate, ma da quelle fonti non si dovrebbe prescindere. Associandomi al benvenuto, soggiungo che ho letto il bel libro sull'oro di Tufo del nipote del celebre giudice Troisi.

Cordialmente,
Lorenzo
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda ciolamario » martedì 12 gennaio 2010, 18:34

Sullo stemmario di Scipione Manzella , edito da Forni , potresti trovare altre utili notizie sui Del Tufo del ramo di Genzano e
Lavello. Sempre secondo il Manzella pare che questa famiglia fosse di origine francese : MANOBOER , il loro cognome originario. Per la foto , adesso vedo .
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 12 gennaio 2010, 18:55

fabio_grassi ha scritto:In giro è attestata anche una versione con uno smalto in rosso del lambello.

Che vedrei come preminente, gentile amico.
Di solito, il rosso è lo smalto più applicato su queste figure araldiche.


Sul castello vi è una pietra con lo stemma, ma, a parte la forma del lambello leggermente diversa, proprio a pettine, è sostanzialmente uguale a quanto potete vedere: non è sopravvissuta, su quella pietra, alcuna colorazione.

Il che, purtroppo, non ci aiuta nel ragionamento.

Certo, vedere un lambello d'oro è inusuale... sebbene sul nero del campo spicchi più del rosso...

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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » martedì 12 gennaio 2010, 23:51

Sul Blasone dei del Tufo:
l'Uffico Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per questioni inerenti alla concessione dello stemma comunale, mi comunica che gli smalti dei del Tufo sono i seguenti:
nero per il campo
oro per il lambello
argento per la punta
nero per lo scaglione sovrapposto alla punta.
L'Ufficio desume tali colori da quanto pubblicato nel 1932 dalla Enciclopedia Storico Nobilare, Vol IV.

Medesima descrizione si trova in "Memorie delle Famiglie Nobili delle Province Meridionali d'Italia, del conte Berardo Candida Gonzaga, Vol.II, 1875, pag. 190: " Di nero alla punta abbassata d'argento sormontata dal capriolo dello stesso, attraversato nel capo da un lambello di tre pendenti di oro. Cimiero -un leone uscente d'oro.

Lo stesso libro ci dice che i del Tufo vengono in Italia con Ercole Monoboi, normanno. e che in Francia sono in qualche modo connessi alle famiglie Mirabois e Levis. Dice anche che il ramo dei Marchesi del tufo si estinse nell'avvocato Domenico, nobile in Benevento nel 1737.

In "Descrttione del Regno di Napoli" , MDCL(?), di Scipione Mazzella, v'è la descrizione,appunto dell'arme dei del Tufo, ma di Genzano, alla pag.547, ed il lambelo è rosso. Rosso sembra essere anche il lambello del vescovo di Benevento Gotifredo , anno 1310. Non mi pare rosso quello sul baldacchino del vescovo Idelfonso, pià volte citato, anche se è indiscutibilmente rosso quello nella foto sopra.

Non sono riuscito a capire come è descritto in "dell' Armi overo insegne dei nobili scritte dal Signor Filiberto Campanile". MDCLXXX, dalla pag. 247 e ss.

Un tal Testa del Tufo, nel 1627, ha scritto "Cronologia della famiglia del Tufo Napoli, Maccaraso. Sarebbe bello se si trovasse una copia di questo libro e sapere così come i del Tufo stessi descrivevano lo stemma e le sue varianti.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda L.A.S. » mercoledì 13 gennaio 2010, 0:08

fabio_grassi ha scritto:Un tal Testa del Tufo, nel 1627, ha scritto "Cronologia della famiglia del Tufo Napoli, Maccaraso. Sarebbe bello se si trovasse una copia di questo libro e sapere così come i del Tufo stessi descrivevano lo stemma e le sue varianti.


Disponibile sia a Napoli, presso la Biblioteca della Società napoletana di Storia patria, sia alla Nazionale di Roma.
Cordialmente,
Lorenzo
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » mercoledì 13 gennaio 2010, 0:15

L.A.S. ha scritto:
Disponibile sia a Napoli, presso la Biblioteca della Società napoletana di Storia patria, sia alla Nazionale di Roma.
Cordialmente,
Lorenzo


WOW! Grazie infinite.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda Antonio De Battisti » mercoledì 13 gennaio 2010, 0:30

Gentile Sig. Sindaco,
i del TUFO con il titolo di Principe di Migliano, Pr. d'Ischitella, etc., si sono estinti nei Duchi de VARGAS MACHUCA.
L'altro ramo del TUFO con il titolo di Nob. dei March. di Chiuppeto, Patr. di Aversa sussiste ancora (vol. XIX, 1771, Libro d'Oro della Nobiltà Italiana).

del TUFO (Spreti)
Arma : Di nero alla punta d'argento carica di uno scaglione del campo, e sormontata da un lambello di tre pendenti d'oro.

Immagine

MARCHESE di Napoli (Crollalanza)
Arma : D'argento, a tre pali ondati d'azzurro, con la banda d'argento, caricata di tre leoni passanti di rosso, attraversante.
Alias : D'argento, a due fasce ondate d'azzurro, accompagnate nella punta da due voli spiegati di nero.
Di origine longobarda, discesa dalla famiglia di Molise e propriamente dal Conte ALFANO detto Marchese.
Ha posseduto 43 feudi, 2 marchesati, 1 ducato e 3 principati, ed ha goduto nobiltà in Napoli fuori seggio, in Capua, in Roma ecc. ed ha vestito l'abito del S.M.O. Gerosolim. nel 1581.


MARCHESE di Salerno (Crollalanza)
Arma : D'azzurro, al leone d'oro.
E' un ramo della precedente ascritta al seggio di Portaretese in Salerno. ANDREA, regio consigliere e castellano di Salerno nel 1322.


CAPOBIANCO (Spreti)
Arma : D'azzurro al capriolo d'oro accompagnato nel capo da due stelle del medesimo, e nella punta da un capo canuto.
Dimora : Napoli

Immagine

Famiglia originaria di Castelpoto, passata nella prima metà del sec. XVI a Benevento con un LORENZO, che venne aggregato a quella nobiltà.

Nel 1646 l'avvocato fiscale della Gran Corte della Vicaria, ANTONIO ebbe per successione della madre Laura CIACCIO di Cosenza la terra di Carife in Principato Ultra.

Carlo II di Spagna, volendo rimunerare i servizi resi dal detto Antonio, che era pervenuto all'eminente grado di Regg. del Sup. Consiglio d'Italia, lo nominò marchese di detta terra.
Anche del titolo marchionale fu decorato il nipote DOMENICO, titolo, infisso sul feudo che possedeva di Rocca S. Felice (27 aprile 1666).

Ad Antonio Capobianco, morto il 25 luglio senza lasciare discendenza, successe nel marchesato di Carife il detto nipote DOMENICO, ed a questo, in linea diretta, GIUSEPPE (1684), FELICE, e poi GIOVANNI, che fu l'ultimo intestatario dei due feudi, e per successione femminile, anche di quello del Tufo, e due delle tre porzioni del casale di Torrioni anche in Principato Ultra.

Linea primogenita :
- Marchese di Carife (mpr)
- Patrizio beneventano (mf)
Esistono rappresentanti di questa linea non ancora riconosciuti.

Linea secondogenita :
- Patrizio beneventano (mf)
VINCENZO, di Paolo

Fratello :
GIULIO


BORGIA d' ARAGONA (Duchi di Gandìa, Conti di Mayalde, Principi di Squillace)
Arma : Inquartato : al 1°campo d'oro a 4 pali di rosso (ARAGONA) ; al 2°e 3°interzato in palo : 1) d'Angiò-Sicilia ; 2) d'Ungheria antica ; 3) di Gerusalemme ; sul tutto, campo d'oro, un bue pascente di rosso sopra un ristretto di verde, e bordura cucita d'oro, caricata da 8 fiammelle di verde (BORGIA).

Immagine

http://grandesp.org.uk/historia/gzas/gandia.htm

Cordialmente
ADBdT
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » mercoledì 13 gennaio 2010, 0:37

L.A.S. ha scritto:ho letto il bel libro sull'oro di Tufo del nipote del celebre giudice Troisi

vedo che lei legge molto, io, dovendo fare il politico, mi offro di più alla barbarie dell'incultura. debbo o non vengo compreso. il buon giudice troisi, nato in una casetta al lato di quella di mia nonna, Filomena Troisi, sua parente, descrive spesso Tufo nei suoi libri. le sono molto grato per l'indicazione del libro di Testa del Tufo.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » mercoledì 13 gennaio 2010, 0:41

Antonio De Battisti ha scritto:Gentile Sig. Sindaco

Non mi si può chiamar Fabio? è più un bel nome che sindaco, ed è il mio di nascita. Grazie infinite.
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